Goodbye Kanzlerin. 16 anni con la Mutti alla guida della Germania

In molti ricorderemo quando, qualche anno fa, si è cominciato a parlare della prima cancelliera donna tedesca, Angela Merkel, la prima ad aver ricoperto il ruolo di Bundeskanzlerin. Ma chi è Angela Merkel? Come è riuscita a rimanere in carica così a lungo?

Chi è Angela Merkel?

Fonte: Augsburger Allgemeine

Angela Dorothea Kasner (successivamente Merkel) nasce ad Amburgo nel 1954, da padre pastore luterano e madre attiva nel partito Socialdemocratico. Proprio grazie alla madre Merkel si è avvicinata al mondo della politica. Laureata in fisica ha poi proseguito con un dottorato in chimica quantistica, portando avanti l’intresse politico in parallelo ai suoi studi, fino a quando, nel 1990, è stata eletta per la prima volta in parlamento. Nel 1994 entra a far parte del governo Kohl in qualità di ministro, carica che le è “costata” il soprannome das Mädchen, ossia la ragazza, proprio in quando ministro più giovane.

Da dove il cognome Merkel?

Nel 1977 Angela Kasner sposa Ulrich Merkel, da cui prende il cognome. Il matrimonio finisce tuttavia nel 1981. Poco dopo Angela Merkel si avvicina a Joachim Sauer, che sposerà poi nel 1998. Merkel non ha mai avuto figli, è però molto vicina ai figli del secondo marito.

Cancelliera di teflon – Merkel tra stima e critica

Angela Merkel non si può definire carismatica in base alla narrativa dominante, ma lo è in base alla capacità dei tedeschi di credere nel pragmatismo e nella solidità.”
Così Il Mitte descrive al meglio quello che si cela dietro al successo, se così può essere definito, di Angela Merkel. La cancelliera è stata ed è tuttora la figura che un tedesco si aspetta di vedere nelle vesti di capo di stato, una guida, una figura rigida, devota al pragmatismo e alla concretezza. Non sono state poche le critiche che Merkel si è vista rivolgersi, persino all’interno del partito CDU del quale si trovava a capo. Il suo approccio con la politica del lavoro, l’essere a favore dell’invasione statunitense in Iraq, il suo voto a sfavore di Ehe für alle (matrimonio per tutti), slogan per l’introduzione del matrimonio ugualitario, sono solo alcune delle posizioni che hanno suscitato forti critiche.
Merkel è inoltre stata definita la cancelliera dell’austerity, data la totale intransigenza nei confronti di vari paesi, tra cui l’Italia, aspetto che non ha certamente accresciuto la stima della cancelliera oltre il confine teutonico.
Tuttavia Merkel, la Teflon-Kanzlerin, non si è mai fatta influenzare (o almeno non apertamente), ma ha sempre continuato dritto alla maniera tedesca Augen zu und durch (chiudi gli occhi e vai avanti), lasciando scivolare via le critiche.

Il timore di non ritrovare una Mutti per diversi prossimi mandati

Fonte: RP online

Diciamo che il successore o la succeditrice dell’attuale cancelliera dovrà fare i conti con ciò chi è venuto prima, con le aspettative che si creeranno in seguito a 16 anni di cancellierato che hanno cambiato la Germania e l’Europa. Ma di concreto cosa ha fatto Merkel? Ha introdotto il salario minimo, ha eliminato il nucleare e promosso la Energiewende (svolta energetica) cercando di portare la Germania ad essere un paese più orientato al green, ha abolito la leva obbligatoria (nonostante negli ultimi anni si sia parlato di reintrodurla). Ha inoltre cercato di mantenere rapporti con altri leader politici, tra cui non possiamo scordare Trump e Putin, intervenendo però con autorità se necessario, ad esempio accusando Mosca degli avvelenamenti di Skripal e Navalny.
Infine, dopo gli ultimi anni di diffuso dissenso per i motivi sopracitati, nel periodo a sua detta più buio dopo la seconda guerra mondiale per via della pandemia da covid-19, Merkel si è riguadagnata ampio consenso per aver saputo subito riconoscere l’entità della situazione e per aver agito esortando e guidando il suo popolo ad attenersi alle restrizioni per tutelare sé e gli altri e per poter, il più presto possibile, tornare alla normalità. Non poco scalpore ha suscitato il video precedente al Natale 2020 in cui la cancelliera, quasi in lacrime, ha lanciato un appello affinché si riducessero i contatti al massimo possibile nei mesi di novembre e dicembre per poi festeggiare il Natale quasi serenamente coi propri cari.

Altrettanto sorprendete è stato l’atteggiamento verso i paesi più colpiti dal virus e la spinta ad attuare il recovery fund, mossa del tutto inaspettata della cancelliera dell’austerity.

Chi succederà la Mutti?

Proprio oggi 26 settembre 2021 sono in corso le elezioni per il cancellierato. I candidati sono Armin Laschet per il partito CDU, partito di cui fa parte ed è stata a capo Angela Merkel, Annalena Baerbock per i Verdi (Die Grünen) e infine Olaf Scholz per il partito Socialdemocratico (SPD).

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