L’Erasmus di Serena

Serena ha deciso di raccontare il suo soggiorno Erasmus in Germania e di condividerlo qui con noi. Buona lettura!

La mia esperienza Erasmus a Würzburg: perché ho scelto la Germania?

Dopo cinque anni di Liceo Scientifico arrivò il momento di scegliere l’università; mi sono sempre piaciute le lingue, ero “brava” in inglese e allora mi sono detta “ma si, iscriviamoci a lingue!” Così quando è arrivato il momento di scegliere le due lingue straniere ho passato settimane intere a chiedermi se fosse meglio, oltre all’inglese, scegliere lo spagnolo o il tedesco, due lingue che non avevo mai studiato prima.

E così, dopo tante indecisioni, ho scelto il tedesco e sono passata da un A2, raggiunto il primo anno, a un – solo sulla carta – B1 al secondo anno. Allora mi sono posta una sfida: “Serena, la vogliamo imparare un po’ meglio questa lingua impossibile?” E così, da un giorno all’altro, ho deciso di fare domanda per l’Erasmus, un progetto attorno a cui ruota un certo fascino generalizzato: tutti ne rimangono entusiasti. E ho scelto la Germania.

La selezione è andata bene e a marzo 2019, durante il terzo anno della triennale, sono partita per trascorrere il semestre estivo a Würzburg, una bellissima città in Baviera. Würzburg è una città romantica, pulita, piena di giovani e studenti. Mi sono innamorata fin dal primo istante. Inoltre, è anche conosciuta per essere una delle città più calde della Germania e questa era una bella notizia, se non fosse per il fatto che a luglio, il giorno in cui ho dato due esami di fila, si sono toccati i 42 gradi….

Quando sono partita avevo le idee abbastanza chiare sui passaggi da fare una volta arrivata, perché diversi colleghi che erano stati a Würzburg mi diedero parecchie informazioni e consigli molto utili e questo mi ha aiutata anche a gestire le emozioni nella fase di “ansia pre-partenza”. Non avevo nemmeno il problema dell’alloggio dato che l’ufficio internazionale dell’università ha pensato a tutto e mi ha trovato un posto in studentato.

Le difficoltà iniziali

Le prime settimane in Germania però non sono state per niente facili: il problema principale era la lingua, che comunque non conoscevo, in più mi sono trovata ad affrontare il cosiddetto “shock culturale”. Ero stata in Germania solo una volta in vita mia, quattro giorni in vacanza a Berlino, tutto bellissimo. Però a Würzburg non ero in vacanza, dovevo andare all’università, dovevo imparare a cavarmela da sola, mi sentivo persa. Comunicavo solamente in inglese e mi sentivo a disagio… la Germania era così diversa dall’Italia!

Poi la svolta

Ma dopo qualche settimana a Würzburg è cambiato tutto; c’è stato un momento (in realtà non legato a qualche situazione particolare) che ha rappresentato una svolta e il mio soggiorno Erasmus, da quel momento in poi, ha preso una piega estremamente positiva e tutto è andato per il meglio. Così iniziò la vera esperienza Erasmus.

Dal punto di vista didattico, l’università di Würzburg offre tantissimi corsi e credo di essere una delle poche persone a poter dire che il riconoscimento degli esami è stato di una facilità impressionante. Vorrei però sfatare il mito che in Erasmus gli esami sono facili: l’ostacolo della lingua c’è, il tempo per studiare è di meno rispetto a casa e, almeno a Würzburg, i docenti pretendono dagli Erasmus lo stesso impegno degli studenti non di scambio. Nonostante le difficoltà iniziali sono comunque riuscita a sostenere quattro esami e ho iniziato a scrivere la tesi di laurea triennale. Inoltre, il livello B1 di tedesco – solo sulla carta – di quando sono partita, è diventato un livello reale. Inutile dire che la lingua la si migliora giorno dopo giorno, avendo infinite occasioni per praticarla.

Grazie all’Erasmus sono cresciuta tantissimo, considerato anche che era la mia prima esperienza fuori casa. Con i miei “Erasmus friends” ho viaggiato molto alla scoperta della Germania approfittando delle numerose festività che ci sono in Baviera nel periodo primaverile/estivo, e ho partecipato ad alcune attività organizzate da WIN (Würzburg International Network), un’organizzazione studentesca che propone eventi per gli studenti Erasmus, come la Weinwanderung: la passeggiata sulle colline del territorio alla scoperta dei vigneti. A Würzburg, infatti, il vino (soprattutto quello bianco) è delizioso e ha un ruolo importante, facendo passare la birra quasi in secondo piano.

È incredibile come in Erasmus le occasioni di fare nuove conoscenze siano infinite; ho conosciuto persone splendide che porterò per sempre nel cuore, ho passato momenti straordinari, ho conosciuto ragazzi provenienti da tutto il mondo e non sono mancati quei momenti di grande divertimento di cui tutti parlano (anche in Germania ci si diverte, non solo in Spagna!!). L’Erasmus non è un semplice soggiorno studio all’estero, l’Erasmus è un’esperienza che ti cambia.

Un’esperienza indimenticabile

Ma poi, come tutti i bei momenti, anche l’Erasmus finisce ed è proprio vero che “quando è il momento di partire non si vuole mai andare via”.
Il rientro in Italia è stato infatti abbastanza traumatico anche perché mi ero abituata alla “vita Erasmus”, ai modi di vivere in Germania, all’efficienza dei mezzi e dei servizi pubblici, e la cosiddetta depressione post Erasmus è arrivata anche per me.
Questo scambio è stato per me un’esperienza talmente stimolante e significativa che proprio in questi giorni (dato che adesso sto frequentando la magistrale), ho fatto domanda per poter partire di nuovo… questa volta però spero di trascorrere un intero anno in Germania, perché un semestre è troppo poco! Spero proprio di vincere la borsa, ho troppa voglia di rivivere un’esperienza Erasmus in Germania!

Un consiglio a tutti coloro che partiranno per l’Erasmus o hanno intenzione di fare domanda: vivetela fino in fondo! È un’esperienza che non dimenticherete mai.
E se per caso sceglieste Würzburg o vi capita di visitare la città ricordatevi di bere un buon calice di vino bianco sull’Alte Mainbrücke, il ponte della città. Non ve ne pentirete!
Würzburg è la città tedesca che non ti aspetti e se potessi tornare indietro nel tempo la risceglierei altre mille volte per il mio Erasmus.

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