Burg Guttenberg

Una perla nella valle del Neckar

La rocca Guttenberg (Haßmersheim, Baden-Württemberg) risale circa al 1180, ha più di 800 anni e non è mai stata distrutta. Inizialmente di proprietà della famiglia von Weinsberg, è stata in seguito acquisita da Hans von Gemmingen (il Ricco). Sin da principio il castello è sempre stato abitato e lo è ancora oggi. È suddiviso infatti in un’ala est, dove risiedono i proprietari, e un’ala ovest, dove è possibile visitare il museo.

Fonte: Burg Guttenberg

Nel museo sono esposti dei pannelli con la storia e l’albero genealogico dei proprietari, armature di cavalieri, gli utensili che si usavano in passato in cucina, qualche strumento di tortura, degli antichi manoscritti, decorazioni e souvenir, giochi come carte, bambole e altri, degli altari e un’interessante raccolta di libri di legno (contenitori in legno a forma di libro) con dentro foglie e rami dell’albero, il cui legno è stato usato per realizzarli e da cui prendono il nome. Quest’ultima sezione viene chiamata Holzbibliothek (biblioteca di legno) ed è descritta come “Der Wald im Kasten”, cioè la foresta in scatola.

Fonte: monumente

Continuando a salire si può raggiungere la cima della torre e godere di un ottimo panorama: si può vedere il fiume Neckar, la borgata di Gundelsheim, il castello di Hornberg e si possono ammirare altri castelli e altre rocche situati nei dintorni. Per un amante dei castelli la valle del Neckar (nei dintorni della cittò di Heilbronn) è una vera chicca.

Ciò che più di tutto attira i visitatori della rocca sono tuttavia gli eventi che si tengono all’interno delle mura. Spettacoli medievali, matrimoni, cene a tema e spettacoli con rapaci. Proprio all’interno della rocca vivono infatti diversi esemplari di aquile e falchi ed è attivo un centro rapaci che organizza eventi, spettacoli e persino lezioni.

Fonte: Burg Guttenberg

Uno degli eventi a mio parere più interessanti è il Rittermahl (letteralmente pasto del cavaliere), ossia una cena medievale durante la quale vengono serviti alcuni dei piatti che venivano cucinati all’epoca. Addirittura si può scegliere di mangiare senza posate e si può bere direttamente dai corni.

Fonte: Jolly Days

All’interno del museo per di più, nella stanza dove sono esposti gli utensili da cucina, si può trovare un pannello molto interessante per gli amanti della lingua tedesca: il menù delle pietanze che venivano preparate un tempo all’interno del borgo. Ci sono tutti i piatti e le bevande che venivano offerte, con tanto di traduzione perchè la maggior parte delle parole è di difficile comprensione persino per un madrelingua.

Piccola curiosità linguistica

In tedesco si dice “Pech haben” per dire che si ha sfortuna. Ad esempio “Pech gehabt” si può rendere in italiano con “Che sfortuna!” o “Che sfiga!”. Pech letteralmente significa pece. Da dove deriva allora questo senso figurato?

All’entrata della rocca c’era la cosiddetta bertesca, una sporgenza sul muro di difesa da cui i soldati gettavano della pece bollente sul nemico. Tutti quelli che ricevevano questo trattamento di benvenuto si diceva che avevano Pech gehabt, perchè si erano beccati della pece bollente addosso. Nel tempo l’espressione “Pech haben” è stata mantenuta, solo con un significato traslato, per indicare appunto la sfortuna.

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