Su di me

Mi chiamo Agnese, ho 26 anni e amo il tedesco. Cosa ci trovo di così bello?
Partiamo dal principio e vediamo perché il tedesco è una lingua che si fa odiare e amare allo stesso tempo.

Erasmus, febbraio 2016, lago di Costanza.

Ho cominciato a studiarlo a 16 anni, al terzo anno di liceo linguistico. In realtà volevo fare spagnolo, ma nella scuola dove ero iscritta non c’era la possibilità di scegliere la terza lingua. O tedesco o tedesco.

All’inizio ero molto entusiasta: una lingua nuova, complessa, molto diversa dall’italiano. Piano piano però, e soprattutto con l’entrata in scena della letteratura tedesca, ho iniziato a rendermi conto di quanto fosse complessa. Dopo la maturità ho deciso di accantonarla, contenta di non dover più avere a che fare con tutti quegli articoli determinativi.

Dopo qualche mese di università, però, ho iniziato a sentirne la mancanza e l’ho ripresa come terza lingua a partire dal secondo anno (studiavo Lingue e Culture Moderne all’Università di Urbino). Ironia della sorte ora vivo in Germania col mio ragazzo tedesco, conosciuto durante il mio primo Erasmus a Konstanz.

Il motivo per cui spesso mi sono scontrata col tedesco è principalmente l’impressione costante che avevo di non poterlo padroneggiare: ogni volta che mi sembrava di aver superato un ostacolo, imparato qualcosa di nuovo, capito una regola grammaticale, spuntava fuori una desinenza, un prefisso, una sfumatura di significato che mi faceva perdere il controllo. Dei giorni uscivo da lezione pensando “Wow, ma allora lo so il tedesco, riesco a cavarmela piuttosto bene!”, mentre altri giorni uscivo totalmente demoralizzata, sentendo di non aver fatto il benché minimo progresso.

Purtroppo questa lingua fa spesso sentire così gli studenti coraggiosi che decidono di iniziare a studiarla. In realtà una volta che si inizia a farla propria diventa una delle lingue più divertenti, a mio avviso.

Il tedesco infatti è talmente logico che quando non si conosce una parola basta metterne insieme due che descrivono l’oggetto di interesse e nella maggior parte dei casi capiranno cosa intendiamo, o meglio ancora la parola per indicare quell’oggetto è proprio quella che abbiamo appena “inventato”. Questo trucchetto funziona ancora meglio in modo passivo: se non si conosce il significato di una di quelle parole chilometriche, basterà infatti smembrarla e vedere quali sono le sue componenti.

Naturalmente prima di arrivare a poter padroneggiare il tedesco ci vogliono tempo, pazienza, impegno e tanta voglia. Proprio per questo ho deciso di mettermi in gioco e provare ad aiutare gli studenti ad apprezzare e capire questa lingua. C’è una sezione dove puoi trovare dei trucchetti di grammatica o semplicemente delle regole spiegate in maniera più semplice ed efficace possibile. C’è una sezione di lessico, dove non troverai solo parole “normali”, ma prevalentemente parole che possono essere interessanti dal punto di vista socio-culturale. Ovviamente ci saranno anche tanti verbi (che nel mio caso sono la parte del lessico che mi mette più in difficoltà). C’è poi una sezione con i proverbi e i modi di dire, con le espressioni idiomatiche che più si usano nel tedesco parlato. Infine c’è la sezione delle curiosità, dove pubblico dei post sulla cultura e su aspetti della società tedesca che trovo interessanti e che penso possano aiutare a capire meglio il deutsches Volk e la sua lingua.

Idee, critiche e richieste sui temi affrontati sono più che ben accette. Spero di poterti aiutare, o anche solo incuriosire coi miei post.

Tschüssi!

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