Mai sentito parlare di Pfand?

La traduzione in italiano del termine Pfand (s) è pegno, cauzione, deposito. Per indicare la cauzione che si paga ad esempio quando si va a vivere in affitto, tuttavia, in tedesco si usa il termine Kaution.

Quindi cos’è Pfand?

In realtà non si tratta di una particolarità esclusivamente tedesca, piuttosto di un aspetto comune ai paesi del nord (c’è anche in Svezia, Finlandia e altre nazioni). Può succedere di trovarsi a Monaco e andare a comprare una bottiglietta d’acqua, cola o qualsiasi altra cosa da bere e di rimanere di stucco davanti al prezzo così alto. Accanto al prezzo di solito c’è scritto “0.50 Pfand”.

Si tratta di un sovrapprezzo, una sorta di deposito appunto, che si paga in aggiunta al prezzo effettivo della bevanda. Se si riporta indietro il contenitore, che può essere una bottiglia di vetro, plastica o una lattina, si riceve il valore di questo Pfand in moneta. In italiano si può chiamare vuoto a rendere.

Fonte: EinWeg mit Pfand

Così può capitare di vedere persone, generalmente studenti con casse piene di birre vuote, che vanno verso il supermercato più vicino per riportare indietro le bottiglie vuote e sbarazzarsi così delle Kisten (casse) di birra dopo un WG-Party (festa in casa). Questo concetto infatti non riguarda solo i locali pubblici come bar, ristoranti, discoteche o cafés, ma riguarda anche i supermercati. Si possono infatti riconsegnare le bottiglie e le lattine al supermercato e ottenere un buono da poter riutilizzare alla cassa, che garantisce uno sconto sul totale della spesa. Non solo, se lo si preferisce e magari non si ha bisogno di comprare nulla, alla cassa si può richiedere il denaro pari al valore del buono. Al supermercato il valore però è diverso dai bar, come lo è anche il prezzo delle bevande.

Ma quanto vale una bottiglia?

Generalmente si distingue tra vetro, plastica e lattine, la plastica vale di più: al supermercato le bottiglie di vetro hanno un valore di 15 centesimi, mentre bottiglie di plastica e lattine di 25 centesimi. Attenzione però alle bottiglie di plastica Mehrweg: bisogna distinguere tra le bottiglie usa e getta (Einweg) e quelle invece che si possono riutilizzare (Mehrweg appunto). Si tratta di bottiglie che in Italia non ci sono, o per lo meno io non ho mai visto, fatte di plastica più dura, che sembrano vecchie, già utilizzate. Sono infatti bottiglie riutilizzabili, di conseguenza comparabili alle bottiglie di vetro e che per questo valgono 15 centesimi.

Come si ottiene il buono?

In tutti i supermercati c’è un angolo dedicato, dove si trova una macchina con uno schermo e un buco in cui inserire le bottiglie. Le bottiglie (non danneggiate) vengono inserite, scorrono su dei nastri trasportatori che si attivano grazie a dei sensori, viene letta l’etichetta, la macchina conta il valore complessivo e alla fine, schiacciando un pulsante, si può stampare il buono. A volte ci sono dei buchi più grossi dove si può inserire una cassa intera, senza dover introdurre bottiglia per bottiglia. In alcuni supermercati ci sono due macchine diverse, una per Einweg e una per Mehrweg, in altri invece si trova una sola macchina, in grado di distinguere, in base all’etichetta, di che tipo di contenitore si tratta.

Fonte: imagoimages

Tutte le bottiglie e le lattine si possono restituire?

Non proprio tutte. Le bottiglie di vino ad esempio vanno gettate nel vetro, separandole tra vetro bianco, vetro verde e marrone, insieme alle bottiglie di salse, aceto, olio e altri alimenti. Tra le lattine, invece, solo quelle contenenti bevande si possono restituire, quelle contenenti alimenti, come fagioli, tonno e così via, vanno gettate nel Gelber Sack in alcuni Länder o in raccoglitori per alluminio in altri. Sembra complicato, ma su ogni prodotto con Pfand c’è un simbolo ad indicare che si può restituire.

Fonte: verbraucherzentrale

Pfand crea generosità

Se si pensa al Pfand come deposito o cauzione, la logica ci fa dedurre che chi ha pagato il sovrapprezzo potrà poi riprenderselo e usarlo come vuole. Spesso però capita di comprarsi una bottiglietta di una bevanda rinfrescante quando si è in giro e di non avere necessariamente voglia poi di riportarla ad un supermercato per ottenere un buono di 25 centesimi. Così spesso, al posto di trovare le bottiglie dentro i cestini pubblici per l’immondizia, si vedono bottiglie appoggiate accanto ai cestini, cosicché chi è meno fortunato con qualche bottiglia potrà comprarsi la cena al supermercato. Addirittura, se si va al parco a bere qualche birra in compagnia non è raro vedere persone (Pfandsammler)che girano con delle grosse borse piene di bottiglie. La cosa ovviamente non è bella a vedersi perché queste persone si trovano in una situazione difficile, però allo stesso tempo chi è al parco finisce la sua birra o la sua cola e poi può decidere di regalare la sua bottiglia a chi è meno fortunato, oppure può lasciarla in modo che questa sia visibile e che qualcuno potrà prenderla e riportarla al supermercato. Così facendo anche l’ambiente risulta meno sporco, dal momento che a terra difficilmente (per non dire mai) si troveranno bottiglie o lattine usate che inquinano e rendono il paesaggio sporco e brutto.

Fonte: MANNHEIM24

Una opinione su "Mai sentito parlare di Pfand?"

  1. E’ proprio vero:” immergiti in una nuova lingua e ti tufferai in una nuova cultura e in un nuovo modo di concepire la realtà” ! Trovo davvero interessanti questi “aneddoti linguistici “ poiché dicono tanto di una cultura . Brava Agnese , continua così 💪🏻

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